Castellabate e il suo borgo...

Il territorio di Castellabate è abitato sin dal neolitico. Come tutta la fascia tirrenica, il Cilento è stato poi oggetto di colonizzazione prima greca, poi romana e, dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente vive un periodo di instabilità dovuto alle dominazioni barbariche.

Nell'846 Licosa viene usata come roccaforte dai pirati Saraceni, ma sono i Longobardi a lasciare le prime tracce su "Colle Sant'Angelo", altura su cui sarebbe nata Castellabate. Nel 1072 il principe longobardo Gisulfo II di Salerno dona le terre all'abate della badìa di Cava Leone I e, nel 1123, viene costruita una fortezza per difendere le popolazioni locali dagli attacchi dei saraceni: il famoso "castello dell'abate", dal quale il comune prenderà il nome. Il castello viene conquistato nel 1286 dagli Almugaveri

Come nasce Locanda Badia...

L’edificio fu costruito agli inizi dell’Ottocento, al di sotto del palazzo gentilizio di una nobile famiglia del luogo. Il piano inferiore veniva utilizzato come deposito di prodotti agro-alimentari, cellaio e bottaio, per poi trasformarsi, sul finire dell’Ottocento, nella farmacia punto di riferimento dell’intero Cilento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la casa divenne sede della sezione locale della Croce Rossa. In essa vi si radunavano le figlie dell’alta borghesia per confezionare vestiti da inviare ai soldati ed offrire assistenza sanitaria agli ammalati, ai profughi ed ai feriti durante lo sbarco alleato. Dagli anni '50 l'abitazione è stata poi utilizzata a scopo residenziale fino al 2018, quando si è trasformata in quella che oggi è la caratteristica Locanda Badìa.

- soldati legati alla Coronad'Aragona - per poi essere riconquistato dagli Angioini  nel 1299 ed essere restituito alla Badìa di Cava nel 1349.

Dopo una serie di vendite, conquiste e successioni, nell'agosto del 1806 Castellabate, dopo l'abolizione del feudalesimo, viene elevato a capoluogo del circondario rientrante nel distretto di Bonati del Regno di Napoli. Contrade del circondario erano Santa Maria, San Marco, Ogliastro Marina e Lago.

Il paese passa indenne la prima guerra mondiale e, durante la seconda, nel 1943, il territorio è teatro dello sbarco di Salerno: le truppe alleate occupano infatti la marina di Castellabate per alcuni giorni, per poi avanzare verso Roma. Negli anni '70 il paese registra una profonda trasformazione urbana che tramuta il territorio da agricolo e dedito alla pesca a centro turistico.

 

Il territorio di Castellabate è abitato sin dal neolitico. Come tutta la fascia tirrenica, il Cilento è stato poi oggetto di colonizzazione prima greca, poi romana e, dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente vive un periodo di instabilità dovuto alle dominazioni barbariche.

Nell'846 Licosa viene usata come roccaforte dai pirati Saraceni, ma sono i Longobardi a lasciare le prime tracce su "Colle Sant'Angelo", altura su cui sarebbe nata Castellabate. Nel 1072 il principe longobardo Gisulfo II di Salerno dona le terre all'abate della badìa di Cava Leone I e, nel 1123, viene costruita una fortezza per difendere le popolazioni locali dagli attacchi dei saraceni: il famoso "castello dell'abate", dal quale il comune prenderà il nome. Il castello viene conquistato nel 1286 dagli Almugaveri - soldati legati alla Coronad'Aragona - per poi essere riconquistato dagli Angioini  nel 1299 ed essere restituito alla Badìa di Cava nel 1349.

Dopo una serie di vendite, conquiste e successioni, nell'agosto del 1806 Castellabate, dopo l'abolizione del feudalesimo, viene elevato a capoluogo del circondario rientrante nel distretto di Bonati del Regno di Napoli. Contrade del circondario erano Santa Maria, San Marco, Ogliastro Marina e Lago.

Il paese passa indenne la prima guerra mondiale e, durante la seconda, nel 1943, il territorio è teatro dello sbarco di Salerno: le truppe alleate occupano infatti la marina di Castellabate per alcuni giorni, per poi avanzare verso Roma. Negli anni '70 il paese registra una profonda trasformazione urbana che tramuta il territorio da agricolo e dedito alla pesca a centro turistico.